Lo scopo della procedura di accettazione materie prime è di definire le modalità e le responsabilità per l’identificazione delle merci in arrivo, i controlli da attuare per l’accettazione e garantire il corretto ingresso delle materie prime nel ciclo di produzione.

L’obiettivo principale di questa procedura è evitare le contaminazioni crociate (biologiche, chimiche e fisiche) derivanti dai locali, impianti e attrezzature.

Procedura di accettazione materie prime: riferimenti legislativi di questa procedura sono

I riferimenti legislativi della procedura di accettazione materie prime sono:

 

La responsabilità di questra procedura

La responsabilità di questa procedura è affidata all’incaricato dell’autocontrollo (OSA) che deve:

  • Vigilare sulla corretta attuazione di questa procedura;
  • Prendere i provvedimenti necessari per renderla efficace.

Descrizione delle attività

Questa procedura deve riportare le modalità con cui le materie prime vengono:

  • Acquistate;
  • Controllate:
    • Temperatura di trasporto e condizioni igieniche del mezzo;
    • Integrità della confezione;
    • Presenza di odori e colori sgradevoli;
    • Etichetta e data di scadenza;
    • La data di produzione non è obbligatoria ma è utile poiché la carne è altamente deperibile.
  • Impiegate nel processo produtivo.

 

Procedura di accettazione materie prime: la documentazione da allegare

Sono da ritenersi correlati alla procedura di accettazione materie prime la seguente documentazione:

  • Schede tecniche delle materie prime e rapporto di prova dei fornitori sulle materie prime;
  • Elenco dei fornitori;
  • Raccolta delle non conformità rilevate e relative azioni correttive.

 

Sanzioni previste

Le sanzioni previste sono di natura amministrativa pecuniaria e vanno da:

  • MILLE a SEIMILA euro, qualora il responsabile non tenesse a disposizione o si rifiutasse di fornire alle autorità competenti le informazioni concernenti il sistema di autocontrollo, in vigore nella sua attività;
  • MILLE a NOVEMILA euro, per la mancata o non corretta attuazione del sistema autocontrollo presso la sua attività;
  • CINQUEMILA a TRENTAMILA euro, per la violazione degli obblighi del ritiro dal commercio di prodotti riconosciuti rischiosi per la salute pubblica (tracciabilità/rintracciabilità).

Ulteriore sanzione qualora il responsabile non provveda ad eliminare le irregolarità del sistema di autocontrollo, riscontrate dalle autorità sanitarie, entro il termine prefissato.

È previsto anche l’arresto qualora non si dimostri davanti al tribunale che si è implementato un sistema di prevenzione e controllo.

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