La redazione della procedura delle verifiche ispettive interne serve a definire il corretto svolgimento delle verifiche ispettive interne (come richiesto dall’art. 4 lettera g) del Reg. (CE) 852/2004), che rappresentano uno strumento per:

  • Verificare il funzionamento del sistema HACCP, cioè la conformità delle attività alle prescrizioni del manuale;
  • Educare gli operatori e raccogliere i loro suggerimenti al fine di coinvolgere direttamente tutto il personale nel miglioramento del sistema.

PROCEDURA DELLE VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE: DOVE SI FA RIFERIMENTO

Si fa riferimento alla procedura di verifiche ispettive interne solo nel Reg. (CE) 852/2004 nell’art. 5 punto g) e al punto 4 lettera a).

Il regolamento inoltre ribadisce il concetto della responsabilità che rimane in capo all’ OSA) che deve controllare e metterla in atto.

GLI ARGOMENTI DELLA PROCEDURA

Oltre alle attività di monitoraggio già descritte nel manuale, il responsabile dell’autocontrollo dovrà attuare dei controlli di verifica su tutto il sistema.

Se non sono avvenuti significativi cambiamenti nel processo e nei prodotti è sufficiente provvedere ad un riesame periodico triennale, che prenda in considerazione:

  • L’esito delle verifiche ispettive effettuate;
  • Le non conformità rilevate nel periodo, con particolare attenzione a quelle segnalate dai clienti;
  • L’esito delle azioni correttive e preventive ancora aperte;
  • Le azioni correttive e preventive ancora aperte;
  • I risultati di eventuali controlli analitici.

AZIONI DI MIGLIORAMENTO DELLA PROCEDURA DELLE VERIFICHE ISPETTIVE

Sulla base delle risultanze la direzione dovrebbe avviare una serie d’azioni di miglioramento, quali:

  • Investimenti in attrezzature, macchinari, strumenti di controllo;
  • Piani di formazione/addestramento sia interni che esterni;
  • Revisioni/approfondimenti del sistema di controllo del processo aziendale;
  • Revisione di prodotti, materiali, fornitori, ecc.

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