Con la procedura delle non conformità e delle azioni correttive si garantisce una corretta e documentata gestione delle non conformità.

Quando si parla di non conformità si sta indicando tutto ciò che può andare male in una azienda.

Nella Regione Piemonte si sta dando molta importanza alla non conformità sostituendo le schede di registrazione con la sola scheda delle non confomrità.

PROCEDURA DELLE NON CONFORMITA’ E DELLE AZIONI CORRETTIVE: IL REGOLAMENTO EUROPEO

Si parla nel Reg. (CE) 852/2004 all’art. 5 punto g) e aal punto 4 lettera a) della procedura delle non conformità e delle azioni correttive.

Il regolamento fa anche riferimento alla responsabilità che rimane in capo al responsabile dell’autocontrollo (OSA).

TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE SULLA NON CONFORMITA’

Ogni non conformità rilevante ai fini dell’igiene e le relative azioni correttive intraprese devono essere registrate nella scheda delle non conformità e registrate in numerazione progressiva.

Le azioni correttive possono essere definite come le azioni da intraprendere quando i risultati del monitoraggio indicano la perdita di controllo di un CP.

Gli scopi delle azioni correttive sono essenzialmente due:

  • La gestione del prodotto non conforme.
  • La correzione delle cause di non conformità.

PIANO HACCP E PROCEDURA DELLE NON CONFORMITA’ E DELLE AZIONI CORRETTIVE

In un piano HACCP saranno presenti due tipologie di azioni correttive, quelle che permettono di evitare:

  • Che il prodotto non conforme venga utilizzato (ad es. segregazione ed eliminazione del prodotto, rilavorazione del prodotto, ecc).
  • Il ripetersi di una situazione analoga in futuro, intervenendo sulle cause di non conformità (ad es. ulteriore formazione del personale, interventi di manutenzione straordinaria, ecc). Se l’azione correttiva non individua le reali radici del problema, la deviazione potrà ripetersi. In taluni casi, può essere necessario effettuare modifiche al piano HACCP.

Quando una o più fasi del processo sfuggono al controllo biosgna correggere rapidamente la non conformità riscontrata.

Nel caso dei rischi gravi per la salute del consumatore, consentano di bloccare l’uscita dei prodotti dall’azienda e l’eventuale ritiro dal mercato di quelli già distribuiti.

 

L’AZIONE CORRETTIVA

L’azione correttiva deve essere sempre documentata, perché fornisce la dimostrazione dell’applicazione dell’autocontrollo, che non è “assenza di non conformità” bensì “prevenzione e risoluzione di non conformità”; l’azione correttiva rappresenta infatti una minimizzazione del rischio per la sicurezza del prodotto, perché:

  • Indica il comportamento pianificato da adottare in presenza di situazioni non conformi.
  • Porta alla ricerca delle cause per evitarne il ripetersi.

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