Lo scopo della procedura delle non conformità e delle azioni correttive è di garantire una corretta e documentata gestione delle non conformità.

 

Procedura delle non conformità e delle azioni correttive: riferimenti legislativi

I riferimenti legislativi della procedura delle non conformità e delle azioni corrrettive sono:

 

La responsabilità di questra procedura

La responsabilità di questa procedura è affidata all’incaricato dell’autocontrollo (OSA) che deve:

  • Vigilare sulla corretta attuazione di questa procedura;
  • Prendere i provvedimenti necessari per renderla efficace.

Descrizione delle attività

Ogni non conformità rilevante ai fini dell’igiene e le relative azioni correttive intraprese devono essere registrate nella scheda delle non conformità e registrate in numerazione progressiva.

Le azioni correttive possono essere definite come le azioni da intraprendere quando i risultati del monitoraggio indicano la perdita di controllo di un CP.

Gli scopi delle azioni correttive sono essenzialmente due:

  • La gestione del prodotto non conforme.
  • La correzione delle cause di non conformità.

In un piano HACCP saranno presenti due tipologie di azioni correttive, quelle che permettono di evitare:

  • Che il prodotto non conforme venga utilizzato (ad es. segregazione ed eliminazione del prodotto, rilavorazione del prodotto, ecc).
  • Il ripetersi di una situazione analoga in futuro, intervenendo sulle cause di non conformità (ad es. ulteriore formazione del personale, interventi di manutenzione straordinaria, ecc). Se l’azione correttiva non individua le reali radici del problema, la deviazione potrà ripetersi. In taluni casi, può essere necessario effettuare modifiche al piano HACCP.

Quando una o più fasi del processo sfuggono al controllo devono essere assunte decisioni che permettano di correggere rapidamente la non conformità riscontrata e, nel caso dei rischi gravi per la salute del consumatore, consentano di bloccare l’uscita dei prodotti dall’azienda e l’eventuale ritiro dal mercato di quelli già distribuiti.

L’azione correttiva deve essere sempre documentata, perché fornisce la dimostrazione dell’applicazione dell’autocontrollo, che non è “assenza di non conformità” bensì “prevenzione e risoluzione di non conformità”; l’azione correttiva rappresenta infatti una minimizzazione del rischio per la sicurezza del prodotto, perché:

  • Indica il comportamento pianificato da adottare in presenza di situazioni non conformi.
  • Porta alla ricerca delle cause per evitarne il ripetersi.

 

Procedura delle non con conformità e delle azioni correttive: la documentazione da allegare

Sono da ritenersi correlati alla procedura delle non conformità e delle azioni correttive la seguente documentazione:

  • Raccolta delle non conformità rilevate ed azione correttive messe in atto.

 

Sanzioni previste

Le sanzioni previste sono di natura amministrativa pecuniaria e vanno da:

  • MILLE a SEIMILA euro, qualora il responsabile non tenesse a disposizione o si rifiutasse di fornire alle autorità competenti le informazioni concernenti il sistema di autocontrollo, in vigore nella sua attività;
  • MILLE a NOVEMILA euro, per la mancata o non corretta attuazione del sistema autocontrollo presso la sua attività;
  • CINQUEMILA a TRENTAMILA euro, per la violazione degli obblighi del ritiro dal commercio di prodotti riconosciuti rischiosi per la salute pubblica (tracciabilità/rintracciabilità);

Ulteriore sanzione qualora il responsabile non provveda ad eliminare le irregolarità del sistema di autocontrollo, riscontrate dalle autorità sanitarie, entro il termine prefissato.

È previsto anche l’arresto qualora non si dimostri davanti al tribunale che si è implementato un sistema di prevenzione e controllo.

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