Lo scopo della procedura di approvvigionamento idrico è di garantire che l’acqua utilizzata in tutte le fasi di produzione non rappresenti un rischio di contaminazione.

Infatti la presenza di inquinamenti organici e chimici nell’acqua utilizzata come ingrediente nei prodotti o per il lavaggio delle attrezzature, delle superfici e per l’igiene del personale può costituire una fonte di contaminazione chimica, fisica e microbiologica per gli alimenti.

L’inosservanza di questa procedura può determinare danni alla salute dei clienti all’immagine del locale e, in ogni caso, uno stato igienico incompatibile con i requisiti legislativi.

Procedura di approvvigionamento idrico: riferimenti legislativi

I riferimenti legislativi della procedura di approvvigionamento idrico sono:

 

La responsabilità di questra procedura

La responsabilità di questa procedura è affidata all’incaricato dell’autocontrollo (OSA) che deve:

  • Vigilare sulla corretta attuazione di questa procedura;
  • Prendere i provvedimenti necessari per renderla efficace.

Descrizione delle attività

In questa procedura vanno descritte tutte le operazioni di controllo analitico e non che vengono effettuate sull’acqua che viene utilizzato per:

  • La produzione di ghiaccio;
  • Il lavaggio delle attrezzature;
  • Trattamento di acqua alla spina, gassata e non.

 

Procedura di approvvigionamento idrico: la documentazione da allegare

Sono da ritenersi correlati alla procedura di approvvigionamento idrico la seguente documentazione:

  • Fotocopia aggiornata bolletta di pagamento dell’acqua e/o copia del contratto con la società di gestione dell’acquedotto;
  • Valutazione dei fattori di rischi rete idrica;
  • Eventuali certificati delle analisi dell’acqua;
  • Certificato di conformità dell’impianto di trattamento dell’acqua in base alla L. 46/90;
  • Raccolta delle non conformità rilevate e relative azioni correttive.

 

Sanzioni previste

Le sanzioni previste sono di natura amministrativa pecuniaria e vanno da:

  • MILLE a SEIMILA euro, qualora il responsabile non tenesse a disposizione o si rifiutasse di fornire alle autorità competenti le informazioni concernenti il sistema di autocontrollo, in vigore nella sua attività;
  • MILLE a NOVEMILA euro, per la mancata o non corretta attuazione del sistema autocontrollo presso la sua attività.

Ulteriore sanzione qualora il responsabile non provveda ad eliminare le irregolarità del sistema di autocontrollo, riscontrate dalle autorità sanitarie, entro il termine prefissato.

È previsto anche l’arresto qualora non si dimostri davanti al tribunale che si è implementato un sistema di prevenzione e controllo.

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