Per aprire un ristorante o bar era obbligatorio avere anche la licenza alcolici o UTF.

Dal 29/08/2017 tutto cambia perchè è entrata in vigore la legge del 4 agosto 2017 n. 124 avente come oggetto”Legge annuale per il mercato e la concorrenza”.

Una burocrazia per certi versi inutie, che il legislatore ha voluto snellire.

COSA ERA LA LICENZA ALCOLICI O UTF

La licenza alcolici (UTF e/o UTIF) era obbligatoria, ai sensi dell’art. 29 del D.Lgs. 504/95, per tutti i ristoranti e bar che trasformavano e vendevano prodotti alcolici, anche per chi subentrava in un ristorante o bar esistente.

COME SI COMPILAVA LA LICENZA ALCOLICI

Per chi voleva aprire un ristorante o bar doveva dotarsi della licenza alcolici  presentando istanza di rilascio all’Ufficio delle Dogane del territorio dove hai aperto il tuo locale.

La richiesta per ottenere questa licenza andava inviata via raccomandata con ricevuta di ritorno o portata personalmente all’Ufficio delle Dogane del territorio dove hai aperto il tuo ristorante, corredata da:

  • Due marche da bollo da euro 16,00 (una da posizionare sulla richiesta di rilascio e l’altra sulla licenza);
  • Copia SCIA (la documentazione che hai portato al SUAP quando hai aperto). Nelle attività vecchie al posto della SCIA potresti avere una DIA (simile alla SCIA come modello) o la vecchia Autorizzazione comunale;
  • Copia di documento d’identità del titolare/legale rappresentante;
  • Copia della misura camerale aggiornata.

QUANDO SCADEVA QUESTA LICENZA

Questa licenza aveva validità permanente e non prevedeva il pagamento di un diritto annuale.
Attenzione però che in caso di successive variazioni (cessione d’azienda, variazione della sede legale, ecc.) questa dovrà essere ricomunicate all’Ufficio delle Dogane.

 

LE ATTIVITA’ ESONERATE DALLA LICENZA ALCOLICI

Sono esonerati dal possesso della licenza alcolici:

  • Gli esercizi di vendita di liquori o bevande alcoliche di cui all’articolo 86 del TULPS, già richiamati dall’articolo 63, comma 5, del D.Lgs. n. 505/95 ovvero quelli annessi:
    • Alberghi;
    • Locande;
    • Pensioni;
    • Bar;
    • Ristoranti ed esercizi similari,;
    • Attivitartigianiali: pasticcerie, gelaterie e pizzerie.
  • La vendita al dettaglio di alcolici negli esercizi di vicinato, nelle medie o grandi strutture di vendita ovvero i negozi al minuto, supermercati e ipermercati e distributori automatici;
  • Esercizi operanti con carattere temporaneo nel corso di sagre, fiere, mostre e simili;
  • Mense aziendali e spacci annessi ai circoli privati.

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