All’iterno del presente articolo ho concercato di concentrare tutte le informazioni utili sul D. Lgs. 81/2008 sopratutto gli obiettivi da tenere presente per:

  • Garantire la sicurezza dei lavoratori che lavorano nel settore della somministrazione;
  • Ridurre gli infortuni.

Preparati per un articolo tecnico ma molto utile.

Il D. Lgs. 81/2008: obiettivi e campo di applicazione

Il D. Lgs 81/2008, con le modifiche e le integrazioni previste dalla Legge n. 123/2007 apportate dal Decreto Legislativo n. 106 del 3 agosto 2009, può essere definito un vero e proprio nuovo Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Gli obiettivi che la disciplina del Testo Unico (integrato dal D. Lgs. 106/2009) si pone sono:

  • Riorganizzazione le leggi e le norme in materia di sicurezza. Le disposizioni contenute nel decreto legislativo costituiscono attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il coordinamento delle medesime;
  • Semplificare gli adempimenti per le imprese più piccole: il decreto introduce alcune semplificazioni per autonomi ed imprese famiglia ed altre semplificazioni nella valutazione del rischio;
  • Rendere più efficace l’applicazione: il legislatore ha ipotizzato di raggiungere tale obiettivo mediante la definizione di comitati di coordinamento, l’introduzione degli organismi sindacali in maniera forte nella figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

In sostanza le principali novità previste riguardano la:

  • Riduzione dell’entità delle sanzioni;
  • Rivisitazione del sistema sanzionatorio;
  • Rimodulazione degli obblighi del datore di lavoro e il potenziamento del ruolo della bilateralità;
  • Comunicazione del nominativo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS);
  • Revisione delle condizioni per l’adozione del provvedimento di sospensione delle attività imprenditoriali;
  • Autorizzazione alle visite presuntive.

Qui di seguito una panoramica delle principali novità che il decreto correttivo ha comportato, panoramica che non ha la pretesa d essere esaustiva vista la vastità della materia affrontata.

 

Computo dei lavoratori per il D. Lgs. 81/2008

In via principale non deve essere conteggiato il personale in forza a prescindere sia dalla durata del contratto di lavoro che dall’orario di lavoro effettuato. Costituiscono deroga (art. 4 commi 2 e 3) a tale principio: Ai fini della determinazione del numero dei lavoratori dal quale il TU fa derivare particolari obblighi sono da considerare esclusi i seguenti soggetti (art. 4, comma 1):

  • I collaboratori familiari di cui all’art. 230-bis c.c.;
  • I soggetti beneficiari delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento;
  • Gli allievi degli istituti di istruzione e universitari e i partecipanti ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature da lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le attrezzature munite di videoterminali;
  • I lavoratori:
    • Assunti con contratto di lavoro a termine (D. Lgs. n. 368/2001) in sostituzione di altri prestatori di lavoro assenti con diritto alla conservazione del posto;
    • A rischio di esclusione sociale che svolgono prestazioni occasionali di tipo accessorio per compensi compresi inferiori a 5000 euro/anno per lo stesso committente (art. 70 D. Lgs. 276/2003);
    • I parenti ed affini sino al terzo grado che in modo occasionale effettuano prestazioni, a titolo di aiuto, nelle attività agricole senza corresponsione di compensi (art. 74 D. Lgs. 276/2003);
    • I volontari, i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile e i colontari che effettuano il servizio civile;
    • Utilizzati nei lavori socialmente utili;
    • Autonomi;
    • I collaboratori coordinati e continuativi, nonchè i lavoratori a progetto ove la loro attività non sia svolta in forma esclusiva a favore del committente;
    • I lavoratori in prova.

Deleghe

Su questa parte ho scritto un articolo che potrai visionare a questo link.

 

Obblighi del datore di lavoro, dirigente, preposto (art. 17 e 18)

Obbligo per il datore di lavoro, secondo il D. Lgs. 81/2008 di inviare i lavoratori alla visita medica e di comunicare al medico competente, in caso di sorveglianza sanitaria, la cessazione del rapporto. Il datore di lavoro ha inoltre l’obbligo di inviare entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, all’INAIL e all’IPSEMA, a fini statistici ed informativi, i dati sugli infortuni che comportano assenza di almeno un giorno, escluso il giorno dell’evento (obbligo ancora attivato) ed a fini assicurativi gli infortuni che comportano l’assenza da lavoro superiore a tre giorni.

D. Lgs. 81/2008: svolgimento diretto dei compiti del RSPP (art. 34)

Secondo il D. Lgs. 81/2008 nelle aziende fino a cinque dipendenti il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso ed antincendio anche se non è lui il RSPP aziendale.

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